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Giro delle creste di Bocenago

di Giovedì, 09 Luglio 2015
Immagine decorativa
Lunghezza in metri
9800
Durata in ore
5-6
Difficoltà
alta
Informazioni
Località partenza: Località Val Bassa (1267m)
Punto più alto: Monte Tof (2060m)
vette toccate: Golgota (2027m), Monte Tof (2060m), La Pöta (2054m)
Dislivello: 870m
Periodo migliore Maggio - Novembre
Esposizione Nord, Ovest e Sud
Difficoltà fisica: AD (Abbastanza Difficile
Difficoltà tecnica: E (Escursionistico)
Ricezione telefono cellulare: Il percorso è coperto salvo sporadici punti
Per famiglie: Si, bambini sopra i 10 anni

Località Itinerario 

Val Bassa (1267m); Val Afta (1314m); Gras da li Zerli (1665m); Büsa dai Cavai (1850m); Golgota (2027m); Monte Tof (2060m); La Pöta (2054m); Campiöl (o Passo Malghette) (1724m); Casina da la Puza (1732m); Bivio Stabli – Funtanela (1450m); Sinter da li Lueri; Incrocio Sinter da li Lueri – strada della Val (1400m); Val Bassa (1267m).

Introduzione

Il Trekking delle Creste è un itinerario escursionistico molto panoramico ed intrigante. Gli 870m di dislivello che implica vengono superati interamente nella prima parte con una costante salita che porta sul “Golgota”. Il bellissimo percorso di cresta che segue, pur con qualche breve salita, è caratterizzato dagli ampi panorami che si aprono sia sulle Dolomti di Brenta che sul massiccio del Carè Alto – Presanella.

Si tratta di un anello di media difficoltà che necessita di un discreto allenamento fisico. Alcuni brevi tratti richiedono una certa attenzione nella ricerca della traccia di sentiero giusta, in quanto la vegetazione talvolta nasconde alcuni passaggi.

Un bellissimo percorso, selvaggio e poco frequentato, consigliato a tutti gli escursionisti alla ricerca di ambienti naturali isolati ed incontaminati. 

Accesso

Da Bocenago imboccare la strada asfaltata che, nei pressi della chiesa del paese, sale in direzione Nord (Pinzolo). Seguire le indicazioni per Massimeno.

Dopo circa 1km, nei pressi di una vecchia casa, si giunge ad un bivio dove si sale a destra seguendo le indicazioni in legno “Val Bassa”.

Poco sopra, ad un tornante a destra, si segue la strada “Acquasanti – Valle – Palastro” che sale con pendenze sempre piuttosto ripide. Si continua per questa stretta strada asfaltata che nella parte finale diventa sterrata. Si giunge in questo modo allo slargo posto al culmine della strada in loc. “Val Bassa”, dove si lascia la macchina.

NB: la possibilità di accesso sulla strada sopra menzionata è disciplinato dal Comune di Bocenago; per dettagliate informazioni sull’apertura al traffico veicolare contattare gli uffici comunali.

Percorso

Dal parcheggio incamminarsi, per circa 50m, in lieve discesa in direzione Sud (Tione di Trento).

Nei pressi di alcune casette visibili a destra (Val Bassa 1267m) si trova l'incrocio con la strada sterrata che sale ripida in direzione della “Val Afta” (cartello). Nei pressi dell'incrocio è presente anche una piccola fontanella sulla sinistra della strada.

Salire la ripida strada che alterna tratti sterrati a tratti cementati. Sul muro della casa accostata al ciglio stradale si possono vedere le scritte “Valle Alta” e “Grass”. La prima indica il nome della località in cui ci si trova a passare e la seconda indica con la freccia la direzione di salita per la Malga. A destra si apre una piccola finestra tra la vegetazione verso l'abitato di Strembo.

Si continua a salire seguendo la strada ignorando il bivio per il “Senter da li Lueri” (cartello) – questo verrà poi percorso in discesa al rientro.

Dove la strada spiana si individua sulla destra il sentiero per il “Gras da li Zerli”. Attenzione perché non sono presenti segnaletiche e solo una piccola freccia gialla posizionata su un masso (a destra) indica l’inizio del sentiero. Come punto di riferimento c’è, nei pressi dell'incrocio, un cartello del percorso di mtb Dolomiti Brenta Bike.

Si sale lungo il ripido sentiero che guadagna quota con alcuni tornanti. In questo modo si giunge al prato del “Gras da li Zerli”.

Percorrere quasi per intero il prato in salita fino ad arrivare alla piccola Casina del “Gras da li Zerli” (1665m) dove c'è la possibilità di riposare e fare rifornimento d'acqua alla fontana posta sul lato Sud-Ovest dell'edificio. Girandosi in direzione Ovest e Nord-Ovest si inizia a scorgere le vette del Carè Alto, Costaccia, Corno Alto e Presanella.

Si passa sul lato posteriore della casina e ci si porta al paletto in legno con segno Sat (bianco-rosso) posto poco a monte (Est). Tenendo come linea ideale quella formata tra la casa ed il palo, bisogna attraversare il prato (Est) mirando al bosco e raggiungendo il cartello che indica il punto in cui il sentiero ritorna visibile. Lo si segue in salita per superare un tratto di bosco molto fitto.

Dove il bosco diviene meno fitto il sentiero gira deciso verso destra (Sud-Est) ed inizia a salire, con pendenze meno impegnative, in direzione del piccolo avvallamento posto a destra del punto quotato sulle carte topografiche 1831m e denominato dai locali “Pinzun”. In questo tratto si cammina sulla cresta che separa la Val Rendena dalla Val d'Algone.

Raggiunto il punto precedentemente descritto si può girare a sinistra e salire in cima al “Pinzun” per dare un'occhiata alla Val d'Algone ed a Cima Vallon,  oppure proseguire direttamente verso destra.

Il sentiero rimane sul versante rendenese e si inoltra nel bosco rado in direzione Sud superando una sorta di piccolo crinale che immette, dove il sentiero diviene pianeggiante, nella Büsa dai Cavai (1850m). Questa viene attraversata rimanendo a destra di un'ampia depressione per poi tornare a salire nuovamente per un altro tratto boscoso.

Il sentiero si alza lungo un piccolo versante ed esce su un crinale contraddistinto da alcuni alberi “pietrificati” dai fulmini che hanno trasformato le piante in una sorta di “monumento vegetale”. Guardando verso la Rendena si scorgono Caderzone, Giustino, Pinzolo e Carisolo.

Si supera in discesa il tratto di crinale affacciato sulla valle e si entra subito dopo in una piccola valle che sale in direzione Sud-Est.

Risalire la piccola valle e, alla depressione posta al suo termine, girare a destra e proseguire a mezza costa per poi tornare brevemente in cresta. Quindi, nuovamente a mezza costa, si traversa fino ad un ampio pianoro posto a quota 1950m circa, denominato “Prabel”. Da qui si può avere un primo assaggio dello spettacolare panorama che si potrà godere dalla cima del Golgota, la cui croce di legno risulta chiaramente visibile guardando più a Sud.

Attraversare per buona parte il prato portandosi a sinistra, poco sotto la cresta, ed imboccare il sentiero “scavato” tra i pini mugo. Si va in traverso verso Sud e si risale il pendio fino alla croce del Golgota (2027m), un balcone panoramico sul Gruppo di Brenta meridionale, Valli Giudicarie e Val Rendena, Carè Alto e Cima Presanella. Addirittura nelle terse giornate autunnali si può scorgere il lago d'Idro.

Si scende lungo il versante opposto seguendo il sentiero tra i mughi in direzione del Monte Tof. Questo tratto di sentiero si snoda sull'ampia depressione tra la cima del Golgota e del Monte Tof attraverso una fitta copertura di mughi. Per questo a volte è facile perdere il passaggio giusto, ma con un po' di attenzione si riesce a mantenere la giusta direzione.

Raggiunta la cima del Monte Tof (2060m), il punto più alto di tutto il percorso (si individua sulla cima un basamento in ferro), si prosegue oltre scendendo dalla parte opposta a quella di salita, fino all'avvallamento tra la cima del Tof e quella della cima La Pöta. Da qui si risalire sul versante opposto e si raggiunge il palo in legno che segnala il raggiungimento di cima La Pöta (2054m).

Oramai la salita è terminata. Inizia ora la ripida discesa. Dalla vetta si scende inizialmente lungo il versante Sud-Ovest della cima per poi piegare a sinistra in direzione Sud ed arrivare ad una sorta di spalla sulla lunga cresta che corre tra La Pöta e il Monte Iron e dove è presente un cartello segnaletico.

Qui si gira a destra rimanendo nell'ampio tratto privo di mughi e si scende su terreno ripido ed erboso in direzione del “Passo Malghette o Margole”, chiamato dagli abitanti di Bocenago Campiöl. Il sentiero si sposta gradualmente in direzione Ovest puntando alla Cima del Monte Carè Alto ed al passo sotto la verticale della cima.

Raggiunto Campiöl (o Passo Malghette o Margole 1724m - tabella), si gira a destra e ci si porta sul versante Ovest (tabella per Malga Movlina) per iniziare il sentiero sali-scendi che, in traverso, ripercorre quasi per intero i versanti Ovest delle cime La Pöta, Monte Tof e Golgota fino ad arrivare alla Casina da la Puza (1732m).

Dalla casina si scende a sinistra nel prato ad Ovest della piccola baita e ci si porta nel suo angolo più a Sud fino ad imboccare nuovamente il sentiero che scende verso la Val Afta. Il sentiero scende in un primo tratto ripido per poi ridurre la pendenza ed arrivare al bivio Stabli – Funtanela (cartello).

Dal bivio nel bosco si prosegue diritto uscendo nel prato poco più a valle e percorrendolo in discesa fin quando il sentiero gira deciso a destra ed entra in un vallone. Si attraversa il vallone e nuovamente nel bosco in traverso si continua a camminare in direzione Nord.

Si raggiunge un crocifisso ed una panca che identificano la località “Lueri” e, poco dopo al bivio che si presenta, si tiene la destra e si prosegue ancora in traverso fino a giungere alla strada sterrata percorsa all'andata (vedi punto 4). Dalla strada si scende a ritroso fino all'auto.

Note

Il percorso è molto panoramico nella sua parte alta e non presenta particolari difficoltà salvo nel tratto tra il Golgota e il Monte Tof dove a causa dei numerosi mughi è facile perdere il sentiero.

Dal Gras da li Zerli fino alla Casina da la Puza il percorso è privo di acqua e d'estate nel tratto di discesa dalla cima La Pöta a causa dell'esposizione e dei pini mugo è spesso molto caldo. Per questo si consiglia una buona scorta d'acqua. Il tratto più impegnativo fisicamente è quello che dalla partenza arriva all'avvallamento a destra del “Pinzun”; poi vi sono ancora tratti in salita ma con pendenze minori o intervallati da tratti in discesa o piano.

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